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Il nuovo Osservatorio Pharma Prezzi e Assortimenti, realizzato da Netcomm in collaborazione con QBerg, offre un’inedita fotografia del settore e-commerce nel comparto Health & Pharma, con dati aggiornati al 2024.

Monitorando settimanalmente i Top 50 siti eCommerce (Web) e analizzando le campagne promozionali dei Top 25 (Web Promo), il report individua trend e criticità fondamentali per chi opera nel digitale e vuole comprendere meglio le dinamiche di assortimento, pricing e promozione nel pharma online.

Una domanda forte, concentrata su automedicazione e cura della persona

Il mercato ePharma italiano si concentra su poche, grandi categorie: Automedicazione e Cura della persona coprono da sole il 62% dell’assortimento online e oltre l’87% delle promozioni. Questo riflette la domanda dei consumatori digitali, attratti da prodotti per il benessere quotidiano, la bellezza e la gestione autonoma di piccoli disturbi.

Tra le sorprese emerse dall’Osservatorio, spicca una categoria spesso trascurata nel marketing: “calze, collant e gambaletti” a uso sanitario.
Questa tipologia di prodotto risulta tra le più rappresentate per rotazione e profondità di assortimento nel canale Web, segno di una domanda costante e ben fidelizzata.

Prezzi e margini: il nodo cruciale della competizione

Il prezzo medio online si attesta attorno a 19 euro per articolo, con una media di 17,37 euro per i prodotti in promozione. Tuttavia, le variazioni tra le categorie sono forti: i farmaci veterinari superano i 57 euro, i dispositivi ortopedici i 42, mentre cosmetici e prodotti per la cura personale rimangono tra i 20 e i 25 euro.

Un dato chiave riguarda il confronto con il canale fisico: i prezzi promozionali online risultano in media superiori del 19,5% rispetto a quelli dei volantini delle farmacie tradizionali, e addirittura del 64% nel confronto con le offerte più aggressive. Questo evidenzia che il vantaggio competitivo dell’online si basa più sulla gamma e sulla comodità che sul prezzo assoluto.

Assortimenti vasti ma con sfide operative

Le farmacie online possono arrivare a 100.000 referenze, ben oltre le capacità di una farmacia fisica. Ma questa ampiezza si scontra con limiti operativi: il 27,7% dei prodotti sul Web risulta non disponibile (OOS), con picchi oltre il 30% in Drogheria e Omeopatia.

Nel Web Promo, invece, il tasso di OOS è più basso (9,4%), segno che i siti gestiscono con più cura lo stock dei prodotti in evidenza.

Farmacie, parafarmacie, marketplace: strategie e modelli a confronto

L’Osservatorio distingue tre approcci e modelli di business:

  • Marketplace (es. Amazon): imbattibili su user experience e catalogo (ma esclusi dalla vendita di farmaci OTC).
  • Farmacie online: autorevoli e complete, ma sotto pressione su prezzi e margini.
  • Parafarmacie digitali: più verticali, spesso focalizzate su benessere, cosmetica e nutraceutica.

Tutti i modelli devono però confrontarsi con un dato di realtà: il consumatore digitale si aspetta sconti continui e un’esperienza impeccabile.

Verso un ePharma più maturo e sostenibile

Il 2024 ha certificato il successo dell’eCommerce Pharma in Italia, ma ha anche messo in evidenza le sue fragilità. I volumi crescono, ma i margini si riducono; l’assortimento è ampio, ma spesso non disponibile; le promo attirano, ma rischiano di diventare insostenibili.

Le sfide future saranno:

  • Ridurre il tasso di out-of-stock migliorando logistica e previsioni di domanda;
  • Diversificare le strategie oltre la leva prezzo, puntando su servizi, consulenza, fiducia;
  • Costruire relazioni più solide con i brand per campagne promozionali co-finanziate;
  • Rafforzare la customer experience e la fidelizzazione per limitare la “caccia al prezzo” dei clienti.

Il settore è in trasformazione e chi saprà innovare nei modelli di business, più ancora che nei prodotti, potrà consolidare la propria posizione. L’Osservatorio offre strumenti di analisi e confronto che saranno fondamentali per guidare scelte informate nei prossimi mesi.

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